Ferme molte attività di costruzione e opere idrauliche mentre continuano i lavori d’ingegneria civili e le aziende di energie rinnovabili a causa della pandemia da Coronavirus che ha contagiato l’Italia e il resto del mondo.

Il Coronavirus ha portato in questo periodo ad un grosso sconvolgimento nel nostro mondo. Tra il 21 e il 22 febbraio si sono registrati i primi contagi in di Covid19 in Italia. Il focolaio si registra nel Lodigiano e in Veneto. Il 23 febbraio viene varato il primo decreto per contrastare la trasmissione del virus.

Successivamente furono chiuse le scuole e le università, i campionati di calcio a porte chiuse e restrizioni per cinema e teatri. Si limita la possibilità di movimento nelle zone più colpite definendo le cosiddette zone rosse.

L’11 marzo l’Oms dichiara la pandemia, oltre 165 i paesi dove si registrano i contagi e, dopo poco tempo, L’Unione Europea decide di chiudere le frontiere esterne.

Il 3 aprile arriva la svolta per l’Italia: il premier Conte si rivolge all’Italia e dichiara “È la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra”. Vengono messe in campo nuove misure: chiuse tutte le aziende non strategiche fino al 3 aprile.

L’impatto avuto sull’Italia è stato molto forte: i cittadini hanno dovuto modificare le loro abitudini di vita, per la prima volta si sono trovati in una situazione di quarantena con stringenti norme sulla loro libertà. Le imprese hanno subito un tracollo economico e ancora più difficile sarà la ripresa che avverrà in seguito alla fine della quarantena.

Molti i cantieri chiusi in seguito al decreto ma continuano attività di ingegneria civile e installazione di impianti di aziende di energie rinnovabili.

Sono state sospese le costruzioni di nuovi edifici residenziali e non, lo sviluppo do progetti immobiliari, i lavori di demolizione e tutte le attività di preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno. Si fermano i lavori di completamento e finitura degli edifici.

Nell’ambito dell’ingegneria civile si fermano:

  • La costruzione di opere idrauliche
  • Le attività di costruzione di altre opere di ingegneria civile non classificate in altre categorie
  • I lavori di costruzione di impianti sportivi all’aperto, stadi, campi da tennis, campi da golf
  • Lottizzazione dei terreni connessa con l’urbanizzazione

Le imprese hanno avuto tempo fino al 28 marzo per ultimare le attività necessarie alla sospensione.

Possono invece continuare a lavorare le attività rientranti nel Codice Ateco 42 – Ingegneria Civile. Si tratta di:

  • Costruzione di strade
  • Ferrovie
  • Linee metropolitane
  • Ponti e gallerie

Ogni regione può poi prendere decisioni su quali delle attività sopra elencate non bloccare in quanto ritenute essenziali per la comunità.

Proseguono anche i cantieri legati alla realizzazione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi, per l’energia elettrica e le telecomunicazioni e alla costruzione di opere idrauliche. Proseguono anche le attività di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzione e installazione.

Sono comprese nelle aziende che possono proseguire la loro attività anche le aziende di energie rinnovabili che non possono desistere dal terminare i lavori.

L’associazione Ance (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) ha fornito una nota interpretativa che permette agli operatori di controllare le disposizioni del governo e togliersi eventuali dubbi.

La Lombardia ha invece applicato norme più stringenti e severe per i cantieri. Il territorio Lombardo permetterà solamente l’apertura dei lavori collegati alla manutenzione e al funzionamento dei servizi essenziali o collegati a motivi di urgenza e sicurezza.